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Tutto cambia

Ma perchè hai paura di cambiare ?? Il cambiamento è la norma.
E’ una pretesa volere che tutto resti uguale. Senza la trasformazione non succederebbe nulla nel mondo.
E’ una legge naturale, un moto perpetuo… tutto cambia, lo dice anche una canzone !!
Tu stesso ti muovi perchè c’ è una trasformazione in atto: il cibo che hai degustato con gioia si trasforma in energia per la tua mente e il tuo corpo. E allora ben venga il cambiamento. E’ indice di vitalità.
In un post precedente parlavo della visione taoista del mondo.
Le cose morbide e flessibili (dunque che cambiano forma) sono vive , le cose dure e rigide sono morte. Tu come sei ? Come vuoi essere ?
Quello che ti circonda e tu utilizzi se guardi bene è sempre il frutto di qualche trasformazione.
La macchina che guidi per andare al lavoro non si è fatta da sola non era preesistente in natura.
Ebbene sì ! porte aperte al cambiamento continuo (sopratutto personale) .
Significa che siamo vivi.
Il teschio

Sulla mia scrivania è presente assieme a penne, appunti vari e carte, un piccolo teschio in gomma.
Ma non mi serve per cancellare. Mi serve invece a ricordare, con l’ idea della morte, la fugacità della vita.
Concordo con chi dice che siamo qui solo di passaggio e la vita è breve. E’ vero se ci riflettiamo bene.
In confronto all’ età dell’ Universo, all’ età della Terra, la nostra vita è brevissima, un lampo di luce, un’ onda nell’ oceano
dell’ esistenza. Ebbene quel piccolo teschio mi ricorda proprio questo, mi rammenta di vivere bene la mia vita, di essere
attento e consapevole ogni giorno. Mi rammenta di ricercare la felicità, non domani… ma ora.
La morte spazza via tutto dentro al non essere… quindi massima attenzione all’ essere, a come siamo,
cosa sentiamo , come amiamo, come stiamo in mezzo agli altri , come diamo significato giorno per giorno alle nostre cose e ai nostri
vissuti.
Quel piccolo teschio mi dice ogni giorno: ” Vivi bene vecchio mio !!”
Rappresenta la morte ma parla della vita.
Ostacoli
A volte nella vita riceviamo degli “Stop” più o meno vigorosi.
Sono segno che dobbiamo cambiare o guardare molto bene quello che stiamo facendo.
In questa bella metafora http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=192050087479820 c’ è tutto l’ insegnamento su questa tematica. Non sempre le contrarietà e le situazioni che ci creano disagio e vogliono un cambiamento sono negative, anzi.
E’ la nostra rigidità che ci impedisce di vedere cose diverse, vogliamo rimanere dove siamo, vogliamo stare tranquilli e stesi sul divano.
In realtà la nostra anima ci chiama verso quelle esperienze che abbiamo bisogno di fare per crescere in consapevolezza.
Le piccole “morti” che abbiamo nella vita non sono altro che semi di risveglio, possibilità diverse di essere come non siamo mai stati. Ed è un bene. Stare fermi in un luogo, in una relazione, in un posto di lavoro non è sempre salutare. Il principio del cambiamento perenne , della creatività perpetua e del ribollire del reale ci portano con sè. Quindi il “fluire” con la vita è quello di cui abbiamo bisogno. Stiamo sulle nostre paure di cambiamento, guardiamole, ma possibilmente assecondiamo quello che ci vanno a indicare con la loro presenza e lasciamo andare.
Sempre ci aspetta il tesoro della vita.
Motivi
“Se Petrarca avesse sposato Laura,
avrebbe scritto tutti quei versi ? ” (Lord Byron)
Dunque questa frase mi ha fatto riflettere: di primo acchito mi sono detto che probabilmente Petrarca non avrebbe
fatto i suoi versi, le sue poesie, le sue opere, e noi saremmo stati privi di un immenso patrimonio culturale.
Ma è una risposta poi , superficiale. Come studioso dell’ animo umano non mi posso fermare lì.
Se penso a come siamo fatti, credo che ognuno di noi abbia uno scopo, un disegno da interpretare per la
propria vita. E questo disegno è scritto nel nostro cuore, è la nostra scintilla e traccia divina.
Ebbene questo mi fa supporre che il Petrarca avrebbe fatto lo stesso le sue grandi opere. Laura non era
altro che un catalizzatore, quel segno del destino che ti porta a essere diverso e migliore di quello che pensi.
Dietro le nostre difficoltà c’ è sempre una opportunità, un qualcosa da svolgere, un qualcosa da fare, per noi stessi
in relazione con tutti gli altri.
Ben vengano delle sane difficoltà. Dalle mie parti si dice con un piccolo detto
di saggezza popolare “si chiude una porta, si apre un portone”
L’ insegnamento della torre
Sopra una montagna, una torre in pietra è colpita da un fulmine che ne rompe la cima, costituita da una corona. Ci sono delle finestre da cui si propaga del fuoco Due persone stanno precipitando. Sullo sfondo, contro il cielo si vedono colonne di fumo grigio. Scintille e pezzi di torre volteggiano e cadono.

