Più saggezza
Gustando conoscenza e virtù vivi sereno e la tua mente è limpida.
Un uomo saggio è sempre contento di ascoltare chi è migliore di lui.
(Dhammapada)
Siamo tutti diversi lo riconosco, a qualcuno piace molto il fare delle cose, a qualcun altro piacciono le relazioni e i sentimenti, ad altri piace conoscere….
Io faccio parte di questa categoria e tu ?
Credo che anche chi segua i sentimenti e il mondo del “fare” debba qualche volta fermarsi a riflettere, a fare luce a rendersi più consapevole. Il conoscere più cose o punti di vista aiuta tantissimo.
Rendere la vita una scoperta continua anche tramite lo studio credo che sia una buona cosa , una vera e propria virtù.
L’ invito è quello di non sempre correre ma qualche volta fermarsi a leggere qualche buon libro o perchè no, frequentare persone che abbiano conoscenze diverse dalle nostre. E’ sempre un arricchimento.
E se abbiamo difficoltà nella vita è proprio questo il momento di farsi aiutare da un buon psicologo, un coach, un counsellor, un maestro spirituale.
Ne saremo trasformati in meglio.



Ciao Fabio,
riflettere sui tuoi articoli è diventato fondamentale negli ultimi tempi.
Mi vengono delle domande da farmi e rivolgere ai tuoi lettori…
perché ormai il piacere di conoscere è diventato per pochi?
perché, non appena si trova il “proprio posto al sole” la curva dell’apprendimento si appiattisce?
perché malgrado l’evoluzione che ci circonda ci metta a disposizione risorse pressoché infinite non le sfruttiamo per evolvere con il sapere? Ovvero perché scarichamo dalla rete solo mp3 e film (che non sentiremo e vedremo mai) e, raramente, cerchiamo “cultura”?
Credo, ed arriverò presto a tardi a darmi una risposta a questi “miseri” quesiti, per adesso sono cosciente che la vita è un arricchimento costante e va vissuta in ogni suo attimo.
L’immagino, buffamente, come uno yo yo… quello che dai lo ricevi e poi viene ridato per tornare indietro all’infinito. Il suo laccio è fatto di conoscenza, coscienza, arricchimento interiore ecc. e si allunga sempre di più o almeno dovrebbe!
Della mano che lo muove, un dito è la cuoriosità gli altri sono responsabilità verso se stessi e resposabilità verso gli altri, gioia, ecc.
Si caro Fabio i tuoi articoli mi fanno davvere riflettere e di questo te ne sono grato.
Un abbraccio
Giandomenico
Grazie Giandomenico, con questo tuo commento continui una grande discussione che attraversa tutte le menti e i cuori di chi ha fatto “della virtù” Aristotelica un modus vivendi. Il problema che gia tu conosci è quello relativo al ” nichilismo ” dei nostri tempi.
Mi avevi tu stesso ( o forse Roberto, non ricordo bene chi dei due ora…) segnalato il bellissimo libro di Galimberti “L’ ospite inquietante”.
E’ vero la grande massa ha in testa il nulla o al peggio solo il denaro e l’ arrampicata sociale a scapito di altri. Ma ci sono segni di controtendenza per fortuna, e mi capita di trovarli sempre più spessso sia dentro che fuori la rete.
L’ idea di cultura è stata massacrata in questi anni. Il valore delle persone qui in Italia è dato da quanti soldi possiedi o se fai parte di una certa casta. Se sei bravo, se sei colto, se ti sei fatto il mazzo per studiare anni non viene più considerato.
Ma la responsibilità in primis è di chi avendo la cultura e le capacità si è fatto ” scippare” il proprio valore. Io da parte mia riconosco questa cosa e mi impegno personalmente anche con questo blog a ripristinare ciò che ritengo degno e valido, valori e persone ovviamente !!
Faccio un esempio: si parla tanto dell’ abolizione del valore legale del titolo di laurea. Credo che questo sia una vergogna se lo permetteremo . Per due motivi: credo che chi si impegna nella cultura vada effettivamente premiato dopo anni di studio, inoltre non invoglierebbe i giovani a studiare tanto “NON HA VALORE !”.