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	<title>La via della saggezza</title>
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	<description>Rendere il mondo un posto migliore</description>
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		<title>Ascolto</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 12:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Studiando la disciplina Reiki  mi hanno insegnato il concetto di &#8220;solo per oggi&#8221;
Solo per oggi &#8230;. non mi arrabbierò     e così via.
L&#8217; invito questa volta per chi legge è :  solo per oggi&#8230; ascolterò.
Sì provate solo ad ascoltare le persone per un giorno intero  vedrete che questo
cambierà il vostro centro di attenzione nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Studiando la disciplina Reiki  mi hanno insegnato il concetto di &#8220;solo per oggi&#8221;</p>
<p>Solo per oggi &#8230;. non mi arrabbierò     e così via.</p>
<p>L&#8217; invito questa volta per chi legge è :  solo per oggi&#8230; ascolterò.</p>
<p>Sì provate solo ad ascoltare le persone per un giorno intero  vedrete che questo</p>
<p>cambierà il vostro centro di attenzione nella giornata e vi porterà a delle belle scoperte.</p>
<p>E&#8217; semplice scordarsi di prestare ascolto, questo avviene spesso. Quante volte non riusciamo a</p>
<p>dire tutto quello che vorremmo ?</p>
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		<title>Sei più felice se&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 22:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[ego]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[impermanenza]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivere più felicemente è possibile .
Bisogna però tenere conto di ciò che ci può rendere infelici.
Le principali cause di sofferenza e infelicità sono:

Aggrapparsi all&#8217; idea di permanenza in un mondo impermanente
Temere i cambiamenti
Ignorare la propria vera identità
Identificarci con il nostro &#8220;ego&#8221;
Aver paura della morte.

Questi sono tutti aspetti che vengono affrontati quando abbiamo un certo grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivere più felicemente è possibile .</p>
<p>Bisogna però tenere conto di ciò che ci può rendere infelici.</p>
<p>Le principali cause di sofferenza e infelicità sono:</p>
<ol>
<li>Aggrapparsi all&#8217; idea di permanenza in un mondo impermanente</li>
<li>Temere i cambiamenti</li>
<li>Ignorare la propria vera identità</li>
<li>Identificarci con il nostro &#8220;ego&#8221;</li>
<li>Aver paura della morte.</li>
</ol>
<p>Questi sono tutti aspetti che vengono affrontati quando abbiamo un certo grado di consapevolezza spirituale.</p>
<p>Se siamo materialisti faremo fatica a non aver paura della morte e spesso ci identificheremo con ciò che gli altri dicono</p>
<p>di noi , con il nostro ego.</p>
<p>La cosa peggiore però è restare all&#8217; oscuro di chi siamo veramente. Credo che sia la cosa che crea più sofferenza in assoluto perchè</p>
<p>tutti i nostri sforzi difficilmente seguiranno il flusso vero della vita.</p>
<p>Usciamo dalla sofferenza solo quando applichiamo anche uno solo di questi principi:</p>
<ol>
<li>Riconosciamo il fluire di tutte le cose</li>
<li>Lasciamo andare e non ci aggrappiamo a nulla</li>
<li>Siamo di più della etichetta sociale che ci viene data</li>
<li>Ci domandiamo &#8221; Chi sono io veramente?&#8221;</li>
<li>Non temiamo la morte.</li>
</ol>
<p>A ben guardare questi 5 principi hanno un denominatore comune.</p>
<p>Questo denominatore è il focus sulla consapevolezza di ciò che accade dentro e fuori di noi.  Vivere veramente.</p>
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		<title>Siamo  legati</title>
		<link>http://www.laviadellasaggezza.net/blog/coscienza/siamo-legati/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 22:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[discernimento]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Storia  illuminante sull' effetto delle nostre azioni a lungo termine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si chiamava Fleming ed era un povero contadino scozzese. Un giorno, mentre stava lavorando, sentì un grido d&#8217;aiuto venire da una palude vicina. Immediatamente, lasciò i propri attrezzi e corse alla palude. Lì, bloccato fino alla cintola nella melma nerastra, c&#8217;era un ragazzino terrorizzato che urlava e cercava di liberarsi. Il fattore Fleming salvò il ragazzo da quella che avrebbe potuto essere una morte lenta e orribile. Il giorno dopo una bella carrozza attraversò i miseri campi dello scozzese; ne scese un gentiluomo elegantemente vestito che si presentò come il padre del ragazzo che Fleming aveva salvato: &#8220;Vorrei ripagarvi &#8211; gli disse il gentiluomo &#8211; avete salvato la vita di mio figlio&#8221;. &#8220;Non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto&#8221; replicò il contadino scozzese rifiutando l&#8217;offerta. In quel momento il figlio del contadino si affacciò alla porta della loro casupola. &#8220;E&#8217; vostro figlio?&#8221; chiese il gentiluomo. &#8220;Si&#8221; rispose il padre orgoglioso. &#8220;Vi propongo un patto: lasciate che provveda a dargli lo stesso livello di educazione che avrà mio figlio. Se il ragazzo somiglia al padre, non c&#8217;é dubbio che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi&#8221;. E così accadde. Il figlio del fattore Fleming frequentò le migliori scuole dell&#8217;epoca, si laureò presso la scuola medica dell&#8217;ospedale St.Mary di Londra e diventò celebre nel mondo come sir Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina. Anni dopo, lo stesso figlio del gentiluomo che era stato salvato dalla palude si ammalò di polmonite. Questa volta fu la penicillina a salvare la sua vita. Il nome del gentiluomo era lord Randolph Churchill e quello di suo figlio sir Winston Churchill. Qualcuno una volta ha detto: quello che va in giro torna. Lavorate come se non aveste bisogno di danaro, amate come se non foste mai stati feriti, danzate come se nessuno stesse a guardare, cantate come se nessuno stesse a sentire, vivete come se in terra ci fosse il paradiso!! &#8220;La storia della penicillina ha qualcosa di romanzesco e aiuta a illustrare il peso della sorte, della fortuna, del fato o del destino, come lo si vuole chiamare, nella carriera di ogni persona&#8221; (ALEXANDER FLEMING)</em></p>
<p>La vita è il frutto delle azioni che facciamo nel bene e nel male. Questo racconto ne è la dimostrazione.</p>
<p>Il comportamento egoistico e individualista  sembra con la visione  a breve termine il più conveniente. Invece  nel lungo termine anche piccole azioni &#8220;che non ci convengono&#8221;  hanno il loro peso.</p>
<p>La saggezza sta nel guardare le cose a lungo termine dall&#8217; alto della montagna del discernimento.</p>
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		<title>Apparenze</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 22:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il viandante scalcagnato entrò col figlioletto nel vestibolo del sontuoso albergo, si diresse verso la cattedra del portiere e, dopo aver a lungo frugato nella rigonfia borsa spelacchiata che mai lo abbandonava, ne trasse un biglietto da visita e lo porse all’uomo gallonato.
«Mi annunzi al direttore» disse.
Il portiere, che intanto aveva squadrato dall’alto in basso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il viandante scalcagnato entrò col figlioletto nel vestibolo del sontuoso albergo, si diresse verso la cattedra del portiere e, dopo aver a lungo frugato nella rigonfia borsa spelacchiata che mai lo abbandonava, ne trasse un biglietto da visita e lo porse all’uomo gallonato.</em></p>
<p><em>«Mi annunzi al direttore» disse.</em></p>
<p><em>Il portiere, che intanto aveva squadrato dall’alto in basso lo strano personaggio, le sue scarpe malridotte e il nodoso bastone che a costui serviva per tener lontano i cani da pastore nelle sue lunghe peregrinazioni, dié un’occhiata al cartoncino. Di colpo, sbalordito, fece una riverenza al nuovo venuto e corse ad annunziarlo.<br />
Sul biglietto si leggeva:</em></p>
<p><em>«S.E. prof. ing. avv. comm. Pasini».</em></p>
<p><em>Dopo poco dall’alto della scalea si precipitava giù il direttore dell’albergo in persona che, chiamato mentre stava per andare a letto, stava terminando di infilarsi il tight. Col biglietto in mano fece un profondo inchino al visitatore e: «In che posso servirla, eccellenza?» disse.</em></p>
<p><em>Il viandante scalcagnato si schermì.</em></p>
<p><em>«Non sono eccellenza» fece, modesto.</em></p>
<p><em>«Ma sul suo biglietto è stampato S.E.» osservò l’altro.</em></p>
<p><em>«Sono le iniziali del mio nome: Silvio Enea.»</em></p>
<p><em>Il direttore era rimasto un po’ smontato.</em></p>
<p><em>«Bene professore,» fece «dica pure.»</em></p>
<p><em>Nuovamente l’altro ebbe un cortese gesto di protesta come chi non ambisca i titoli.</em></p>
<p><em>«Non sono professore» disse.</em></p>
<p><em>«Ma questo “prof.”?»</em></p>
<p><em>«Abbreviazione di profugo» spiegò il nuovo venuto. «Sono profugo d’un campo di concentramento.»</em></p>
<p><em>«Mi dispiace molto ingegnere» fece il direttore, dopo aver data un’altra occhiata al biglietto da visita.</em></p>
<p><em>«Non sono ingegnere» mormorò il visitatore.</em></p>
<p><em>«Eppure,» disse l’altro «qui c’è un “ing.”. Non vorrà dirmi» aggiunse in tono rispettosamente scherzoso «ch’ella sia un ingenuo o un ingiusto, e tanto meno un ingeneroso.»</em></p>
<p><em>«Ingegnoso,» precisò il viandante «nient’altro che ingegnoso. E gliela prova fra l’altro il fatto d’indicare questa mia virtù con un’ abbreviazione che talvolta mi procura dei vantaggi.»</em></p>
<p><em>«Ah,» fece il direttore, con una certa freddezza «allora la chiamerò soltanto col suo titolo di avvocato.»</em></p>
<p><em>Il nuovo venuto fece spallucce.</em></p>
<p><em>«Quale titolo?» esclamò tra stupito e divertito per l’equivoco. «Quale avvocato? Quando feci fare i biglietti da visita non ero in pianta stabile nel posto che occupavo. Ciò le spiega quell’”avv.” che tanto l’ha impressionato e che sta per avventizio.»</em></p>
<p><em>«E qual era questo posto, commendatore?» domandò l’uomo in tight con deferenza; ché anche il titolo di commendatore, per quanto svalutato, merita qualche considerazione.</em></p>
<p><em>L’altro si fece serio.</em></p>
<p><em>«Non sono commendatore» precisò. «Non mi piace attribuirmi titoli che non ho. E ai quali non tengo.»</em></p>
<p><em>«Eppure qui dice “comm.”» scattò il direttore. «Oh, perdio santissimo, non sono mica cieco. Leggete anche voi.» E sventolava il biglietto sotto gli occhi del portiere ammutolito.</em></p>
<p><em>Il viandante scalcagnato non si scompose.</em></p>
<p><em>«Abbreviazione di “commissionario”» disse con cortese fermezza. «Ero commissionario d’albergo.»</em></p>
<p><em>S’udì un tonfo.</em></p>
<p><em>Il portiere gallonato, che aveva assistito alla scena, cadde lungo disteso. Il fatto che colui ch’egli aveva ritenuto, non soltanto commendatore, ma addirittura eccellenza, fosse invece un semplice commissionario fu per il brav’uomo il crollo di un’illusione. Tanto più che, tratto in inganno da quella sfilza di presunti titoli, egli aveva elargito al personaggio parecchi rispettosi inchini. Non si risollevò più dal colpo. Colto da un febbrone, in breve volger di tempo morì. Ma per fortuna la catastrofe avvenne dopo la fine della scena che è oggetto del presente racconto.</em></p>
<p><em>Quindi non saremo tenuti a rattristare i lettori con la descrizione d’una degenza complicata da un doloroso delirio.</em></p>
<p><em>Per il direttore dell’albergo, intanto, la notizia che il presunto commendatore altri non fosse che un commissionario fu una doccia fredda sul suo entusiasmo di poc’anzi.</em></p>
<p><em>«Dica, Pasini» mormorò seccamente.</em></p>
<p><em>L’altro scosse il capo.</em></p>
<p><em>«Che?» urlò il direttore. «Scuote il capo? Non sarebbe per caso nemmeno Pasini? Questo è troppo.»</em></p>
<p><em>Ma l’altro lo tranquillizzò.</em></p>
<p><em>«Scuoto il capo per passatempo» disse.</em></p>
<p><em>«Bene, brav’uomo» borbottò il direttore; e dovette far forza a se stesso, ché non gli era facile dar del brav’uomo a uno che pochi istanti prima egli aveva creduto un commendatore.</em></p>
<p><em>«Che cosa desidera?»</em></p>
<p><em>«Vorrei essere assunto come facchino.»</em></p>
<p><em>«E mi fa anche alzare dal letto?» urlò il direttore. «Siamo al completo! »</em></p>
<p><em>Gli voltò le spalle piantandolo in asso.</em></p>
<p><em>Il viandante scalcagnato affondò il biglietto nella borsa e col figlioletto per mano si allontanò nella notte.</em></p>
<p><em>(Achille Campanile         Il biglietto da visita )</em></p>
<p>Questo racconto mi fa riflettere veramente sui titoli che si attribuiscono le persone.  Nulla alla fine è come sembra.</p>
<p>O piuttosto è meglio riflettere su quello che ci troviamo davanti.    I fatti contano più delle apparenze.</p>
<p>Di solito non mi  soffermo su ciò che di primo acchito mi appare, mi piace invece approfondire la conoscenza di cose e persone.</p>
<p>Forse questa nostra epoca è proprio così  più presa da ciò che tende ad apparire che alla sostanza vera delle cose.</p>
<p>Non accontentiamoci.</p>
<p>Mai.</p>
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		<title>Le tracce</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una sana autostima....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1517" title="rabbia" src="http://www.laviadellasaggezza.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/rabbia.jpg" alt=" Le tracce" width="214" height="150" />Perchè questo post si intitola le tracce ?</p>
<p>Perchè ti voglio parlare di come poter individuare le persone poco sagge e disequilibrate  e poterle così evitare.</p>
<p>Ci sono delle tracce di massima evidenti analizzando il comportamento delle persone.</p>
<p>Queste tracce di cui scrivo ti serviranno a crearti un ambiente adatto alla tua crescita e a imparare stare con persone degne e rispettabili.</p>
<p>Per riconoscere le persone da evitare ( per una sana autostima)   tieni conto di ciò che ti sto ad indicare.</p>
<p>Evita la persona  che :</p>
<p>- Non si interessa minimamente a te</p>
<p>-Crea discussioni ad ogni piè sospinto e vuole avere sempre ragione</p>
<p>- Rispetta poco le opinioni altrui</p>
<p>-Fa notare spesso e volentieri gli errori altrui</p>
<p>- Non ammette mai di avere torto</p>
<p>-Non fa mai parlare gli altri, non ascolta</p>
<p>-Agisce con fini poco nobili e non conosce la parola etica</p>
<p>- Sparla e giudica gli  altri</p>
<p>Anche una sola di queste voci è bastevole a fare in modo che tu eviti quella persona.</p>
<p>E&#8217; un modo per volerti bene ed essere più saggio.</p>
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		<title>SMP   Successo Mentale Positivo</title>
		<link>http://www.laviadellasaggezza.net/blog/recensioni/smp-successo-mentale-positivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 14:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[positivo]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova rivista in formato elettronico
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1510" title="smp" src="http://www.laviadellasaggezza.net/blog/wp-content/uploads/2011/11/smp.jpg" alt=" SMP   Successo Mentale Positivo" width="240" height="160" /></p>
<p>Sta per cominciare una nuova avventura editoriale in Internet e penso che avrà il riscontro e il successo  che senz&#8217; altro si merita.</p>
<p>Io stesso assieme a Giandomenico Viglione,  Amerigo Mancini,  Umberto  Brenzone, Raffaele Ciruolo, Roberto Vasaturo  abbiamo dato vita a una rivista e a un sito che si chiama &#8220;Successo Mentale Positivo &#8221;  SMP.</p>
<p>La rivista si occupa di  miglioramento personale e cambiamento a 360 gradi  , spiritualità, prosperità, filosofia, tecniche per la crescita personale.</p>
<p>Il taglio è questo,  lo riporto dal blog stesso di Raffaele Ciruolo:</p>
<p><em> &#8220;La filosofia di <strong>http://sucessomentale.com </strong>si basa su due parole:  <strong>umiltà e disponibilità.</strong></em></p>
<p><em>Qui troverai sempre qualcuno pronto a darti una mano e quel qualcuno, ti assicuro, non è un sedicente motivatore che scimmiotta “colleghi” d’oltre oceano tra l’altro completamente demodè. Vogliamo essere e diventare per te il punto di riferimento per qualcosa che va oltre il “Normale corso multimediale da comprare”, il “Normale seminario da seguire”, qualcosa che ti guidi giornalmente alla scoperta di chi vorresti essere e ti indichi il percorso per come riuscirci&#8230; &#8220;</em></p>
<p>Ho aderito subito al progetto perchè credo fermamente nella collaborazione e nella capacità del gruppo di ottenere buoni risultati.</p>
<p>Tra le altre cose il lancio della rivista avverrà il 3 di Novembre  con un protagonista di eccezione : Mario Furlan.   <a href="http://www.mariofurlan.com/">http://www.mariofurlan.com/</a></p>
<p>Assieme alla partecipazione di Mario Furlan al numero  zero della rivista avremo un Webinar  gratuito tenuto da Piercarlo Romeo  un ottimo personal coach di livello nazionale         <a href="http://www.piercarlo.it/">http://www.piercarlo.it/</a></p>
<p>Cosa mi resta  da dire ??  Ah sì &#8230;. ti aspetto su SMP  !!!</p>
<p><a href="http://successomentale.com/">http://successomentale.com/</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Successo-Mentale-Positivo/288010427884575?sk=wall">http://www.facebook.com/pages/Successo-Mentale-Positivo/288010427884575?sk=wall</a></p>
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		<item>
		<title>Il computer inutile</title>
		<link>http://www.laviadellasaggezza.net/blog/saggezza/il-computer-inutile/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 12:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>

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		<description><![CDATA[computer e creatività]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1501" title="computer creativo" src="http://www.laviadellasaggezza.net/blog/wp-content/uploads/2011/10/computer-creativo.jpg" alt=" Il computer inutile" width="225" height="225" /></p>
<p><em>&#8221; I  computer sono inutili . Non possono dare altro che risposte.&#8221; ( P. Picasso)</em></p>
<p>Peccato che Picasso non ha visto Internet . Forse avrebbe cambiato idea.  A  loro modo anche i computer</p>
<p>sono creativi, o meglio hanno permesso cose a livello creativo e grafico  che un tempo solo gli uomini si sognavano.</p>
<p>Ma Picasso probabilmente non sapeva della capacità dei computer di generare eventi casuali; la casualità è anche una forma</p>
<p>di creatività , forse la più potente.    Esempio ??    I surrealisti  hanno creato delle opere d&#8217; arte proprio dalla casualità e fondato un</p>
<p>movimento creativo che ha la sua ricaduta su di noi ancora oggi.</p>
<p>Dunque non sono ora tanto d&#8217; accordo con Picasso.  I computer si sono evoluti e con essi anche noi.</p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Anima espansa</title>
		<link>http://www.laviadellasaggezza.net/blog/saggezza/anima-espansa/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 14:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggezza]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;La gioia divina  giunge con l&#8217; espansione del sè.
La sofferenza , invece , è il frutto dell&#8217; egoismo
di un ego che si contrae in sè stesso.&#8221; (Yogananda)
Tutto parte dal &#8221; conosci te stesso&#8221;  .
Il conosci te stesso  è un esercizio di consapevolezza di &#8220;sentire&#8221;  e vivere chi siamo.
Quando siamo consapevoli dei nostri stati d&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1493" title="espansione" src="http://www.laviadellasaggezza.net/blog/wp-content/uploads/2011/10/espansione.jpg" alt=" Anima espansa" width="202" height="249" /></p>
<p>&#8220;La gioia divina  giunge con l&#8217; espansione del sè.<br />
La sofferenza , invece , è il frutto dell&#8217; egoismo<br />
di un ego che si contrae in sè stesso.&#8221; (Yogananda)</p>
<p>Tutto parte dal &#8221; conosci te stesso&#8221;  .</p>
<p>Il conosci te stesso  è un esercizio di consapevolezza di &#8220;sentire&#8221;  e vivere chi siamo.</p>
<p>Quando siamo consapevoli dei nostri stati d&#8217; animo è possibile lavorare su noi stessi</p>
<p>e realizzare l&#8217; espansione del sè. Basta sintonizzarsi sulla gioia,  chiedersi  &#8221; Cosa mi fa stare bene?&#8221;</p>
<p>E sopratutto ci accorgeremo che non è qualcosa di materiale che ci fa stare bene.</p>
<p>E&#8217; lo stare con gli altri  condividere quello che siamo e facciamo.</p>
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		<title>Tutto cambia</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 06:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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Ma perchè hai paura di cambiare ??  Il cambiamento è la norma.
E&#8217; una pretesa volere che tutto resti uguale.  Senza  la trasformazione non succederebbe nulla nel mondo.
E&#8217; una legge naturale, un moto perpetuo&#8230; tutto cambia, lo dice anche una canzone !!
Tu stesso ti muovi perchè c&#8217; è una trasformazione in atto:   il cibo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1476" title="cambiamento" src="http://www.laviadellasaggezza.net/blog/wp-content/uploads/2011/09/cambiamento2.jpg" alt=" Tutto cambia" width="214" height="236" /></p>
<p>Ma perchè hai paura di cambiare ??  Il cambiamento è la norma.</p>
<p>E&#8217; una pretesa volere che tutto resti uguale.  Senza  la trasformazione non succederebbe nulla nel mondo.</p>
<p>E&#8217; una legge naturale, un moto perpetuo&#8230; tutto cambia, lo dice anche una canzone !!</p>
<p>Tu stesso ti muovi perchè c&#8217; è una trasformazione in atto:   il cibo che hai degustato con gioia si trasforma in energia per la tua mente e il tuo corpo.  E allora ben venga il cambiamento. E&#8217; indice di vitalità.</p>
<p>In un post precedente parlavo della visione taoista del mondo.</p>
<p>Le cose morbide e flessibili (dunque che cambiano forma)  sono vive , le cose dure e rigide sono morte.  Tu come sei ? Come vuoi essere ?</p>
<p>Quello che ti circonda e tu utilizzi se guardi bene è sempre il frutto di qualche trasformazione.</p>
<p>La macchina che guidi per andare al lavoro non si è fatta da sola non era preesistente in natura.</p>
<p>Ebbene sì ! porte aperte al cambiamento continuo (sopratutto personale) .</p>
<p>Significa che siamo vivi.</p>
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		<title>I 10 principi di saggezza</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 11:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggezza]]></category>

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		<description><![CDATA[10  principi di saggezza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS3OeYs7sMURK5FUwqKMvwdSP7Mu4NV5gvN3wmhVm3cAeHQcnuoIQ" alt=" I 10 principi di saggezza"  title="I 10 principi di saggezza Foto" /></p>
<p>Vivere in modo saggio &#8230; questa è la sfida per ognuno di noi.</p>
<p>C&#8217; è però una mappa del vivere saggiamente che può essere riassunta in 10 punti:</p>
<p>eccoli qui.</p>
<ol>
<li> Aiuta chi te lo chiede; la vita è uno scambio di dare e ricevere</li>
<li>Metti  tutto l&#8217; amore che puoi quando fai le cose, qui troverai la tua realizzazione</li>
<li>Niente giudizio verso gli altri. Migliorati piuttosto.</li>
<li>Lascia da parte l&#8217; avidità verso il denaro e le cose per non essere  superficiale</li>
<li>Usa la visione positiva della realtà.  E&#8217;  ciò che fa arrivare la gioia nella tua vita.</li>
<li>Onestà sempre, per la pace del cuore e della mente</li>
<li>Sii sereno e lascia stare la rabbia. Coltivi così rapporti migliori con le persone.</li>
<li>Potenzia al massimo le capacità degli altri,  è meglio costruire che distruggere.</li>
<li>Lascia stare quello che pensano gli altri, va bene quello che pensi tu.</li>
<li>Modera il linguaggio e  usalo per costruire bei rapporti.</li>
</ol>
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