Insieme con saggezza
Cercare di praticare la saggezza e la virtù è cosa senz’ altro buona.
Molti cercano di raggiungere la saggezza e la pace dell’ anima ritirandosi dal mondo.
Io penso invece che ci voglia una “appartenenza”, in fondo, noi uomini, siamo animali sociali.
Condividere il proprio percorso spirituale con altri è assolutamente necessario per evidenti motivi:
- scambio spirituale
- crescita reciproca
- aiutare quelli che da poco si sono messi in cammino.
Frequentare una comunità spirituale (che non è necessariamente un monastero o diventare monaci) porta a condividere le sensazioni derivanti dalla nostra pratica, a sentire e a comunicare la gioia che deriva dal contatto con il Divino, a sentire reciprocamente la presenza di Dio.
Ognuno di noi, diventa un amplificatore della dimensione sacra presente.
In un gruppo spirituale, ciò che conta è il rispetto e la consapevolezza come stile di vita; ogni persona è amata e accettata per quello che è.
E’ un luogo dove ti senti sicuro. Gioia e far del bene agli altri è qualcosa che contraddistingue tutti gli aderenti.
Se tu non hai una comunità spirituale con cui condividere le tue esperienze con Dio allora è il momento che tu la cerchi: lasciati guidare dal cuore.
Se non c’ è qualcosa che ti vada bene vicino a te allora puoi tu stesso costruirti una piccola comunità spirituale sull’ esempio dei gruppi di auto mutuo aiuto. Ovviamente il tema sarà : “il cammino spirituale”.
Ecco i miei personali suggerimenti:
- Se fai parte già di un gruppo spirituale prova a portare con te qualche amico
- Se non fai parte di nulla di organizzato cerca nella tua città: sicuramente troverai qualcosa sotto forma di associazione
- Non guardare il numero di eventuali partecipanti. La qualità non sta nel numero ma nelle relazioni.
E tu che ne pensi ? Lascia pure il tuo commento.



Buongiorno Fabio,
come sempre con semplicità fai degli inviti potentissimi e contro-corrente!
Ti racconto molto brevemente la mia esperienza. Alle superiori ho partecipato per diversi anni alle riuniuoni con i Padri Comboniani nella parrocchia vicino casa mia.
Oltre che arricchirmi dei tantissimi momenti di condivisione con gli altri ragazzi, ho scoperto PNL e crescita personale grazie a uno di loro, adesso nel Malawi, che prima di diventare Padre missionario era un formatore.
E’ stata un’esperienza straordinaria!La consiglio davvero a tutti!
Grazie per gli ottimi suggerimenti che ci dai!
Giandomenico
Ciao Fabio.
la voce di dentro, il desiderio di nutrimento dell’anima è qualcosa che spesso trascuramo di ascoltare e tantomeno nutrire.
Forse anche per un concetto sbagliato e troppo legato solo alla religiosità.
Eppure la spiritualità, la ricerca del divino e la sua manifestazione interiore attraverso un sentimento di gioa e grazia non può prescindere se si vuole raggiungere una armonia tra mente e corpo e spirito. Dedicare una parte del nostro tempo frequentando comunità spirituali nn può fare altro che fornirci quel cibo che tanto desideriamo.
Scusa del ritardo per unamia risposta, ma ero in ferie…
Ebbene sì, frequentare comunità spirituali ci arricchisce, ma sopratutto anche noi possiamo esprimerci al meglio dove magari in altri contesti non avviene. Ognuno di noi può dare il suo contributo.