I comandamenti

I comandamenti della Bibbia sono quelli che ci vengono insegnati fin da piccoli.
Eccoli qui:
1) “Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”
Io invece sono dell’ idea che vadano rivisti, in un ottica come quella di Neale Donald Walsch, espressi nella serie “conversazioni con Dio” .
Ritengo anche io che Dio non abbia parlato solo una volta.
Tu che ne pensi ?
Io penso che ci parli continuamente dentro di noi e il suo messaggio non ha mai smesso di essere comunicato.
E’ per me un messaggio che si adegua al tempo e agli uomini e anche al loro grado di consapevolezza spirituale.
Tenendo presente questo ultimo punto mi piace riformulare così il decalogo:
- Io sono Dio un Dio vivente: la mia dimora è dentro di te. Io Sono te, onorami.
- Onora il Mio spirito e non ti curare di falsi valori. Bontà e compassione ti contraddistinguano. Ricordati che le tue problematiche terrene hanno eco nelle generazioni future.
- Sono un Dio che va vissuto e sentito, non bastano le sole parole, queste ultime sono solo foglie al vento.
- Ricordati dei cicli della natura, dedica del tempo alla preghiera e alla gratitudine perchè questo ti fa crescere.
- Ricordati da dove vieni e quale è la tua famiglia, lì è la chiave del tuo essere . Onorala e sii grato della vita che ti è stata trasmessa.
- La vita è sacra, non ti serve la violenza per avere quello che desideri perchè sono Io la tua fonte di gioia.
- Sii consapevole che l’ amore terreno è profuso da Me in abbondanza.
- La Mia legge è quella dell’ abbondanza ovunque, non ti serve rubare nulla.
- Sii retto sempre con la parola, persegui la tua integrità.
- Sii consapevole dei cattivi pensieri che possono sorgere nella tua mente, sappi che puoi cambiarli in bene.
Aspetto con molta curiosità i commenti.
Un abbraccio a tutti i lettori !!



Ciao Fabio.
Come si fa a dialogare con l’Onnipotente?. L’immagine classica di Dio è sempre stata vista come irraggiungibile, seduto sul suo scranno ad osservare le vicende umane. Il dialogo con Lui è concesso solo tramite il Figlio.
La risposta, forse è nel primo “dialogo” Io sono te, vivo dentro di te. Un Dio non più lontano, inaccessibile ma una scintilla dentro di noi che ci guida e ci ascolta. Allora prendono vita e significato anche gli altri “dialoghi” che diventano un sentiero da percorrere e vivere e non più leggi esterne a cui ubbidire.
Caro Roberto, lo so che riformulare i comandamenti sembra quasi blasfemo e sappia di eresia… ma la mia opinione è corrispondente alla tua. Per dialogare con Dio non servono mediazioni e consegne del proprio potere personale ad altri.
Lo spirito di Dio è ovunque, è una “frequenza” che permea tutto l’ universo. Basta volere sintonizzarsi per captarla.
Eppoi trasmette da varie stazioni: gli Angeli e i loro attributi rappresentano le varie sfacettature che Dio ha ritenuto creativamente di dover assumere.
Sono capitata qui. Non so come, ho cominciato a leggere il tuo post. Quando ho capito che aveva a che fare con la religione, e peggio, con quella cattolica, ho quasi “cambiato pagina”, ma ho continuato a leggere perché ho sentito che mi avrebbe fatto bene farlo. Quello che ho letto ha fatto scendere le lacrime, mi sono commossa a leggere la semplicità e la bontà che ti è venuta dal cuore. La verità è sempre semplice, è sempre essenziale. E’ ciò che cerca il pensiero umano, è ciò che cerca la filosofia.
Scusa Nika il ritardo della mia risposta. Sappi che sono molto contento che tu abbia apprezzato questo mio post. In effetti sembra qualcosa di dedicato alla tradizione chiusa e statica della nostra religione, in realtà ho voluto mettere l’ accento sul fatto che quello che riguarda Dio o l’ Assoluto (chiamalo come vuoi) è qualcosa di vivente e in continuo cambiamento, perfino i suoi “comandamenti.”
Grazie per il tuo prezioso intervento.