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Domande

 Domande

… e  se noi siamo figli di Dio,  quando è che diventiamo adulti ?

E quando saremo  adulti … come saremo ?

I comandamenti

 I comandamenti

I comandamenti della Bibbia sono quelli che ci vengono insegnati fin da piccoli.

Eccoli qui:

1) “Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”

Io invece sono dell’ idea che vadano rivisti, in un ottica come quella di Neale Donald Walsch, espressi nella serie “conversazioni con Dio” .

Ritengo anche io che Dio non abbia parlato solo una volta.

Tu che ne pensi  ?

Io penso che ci parli continuamente dentro di noi e il suo messaggio non ha mai smesso di essere comunicato.

E’  per me un messaggio che si adegua al tempo e agli uomini  e anche al loro grado di consapevolezza spirituale.

Tenendo presente questo ultimo punto mi piace riformulare così il decalogo:

  1. Io sono Dio un Dio vivente: la mia dimora è dentro di te.  Io Sono te,   onorami.
  2. Onora il Mio spirito e non ti curare di falsi valori.  Bontà e compassione ti contraddistinguano.    Ricordati che le tue problematiche terrene hanno eco nelle generazioni future.
  3. Sono un Dio che va vissuto e sentito,  non bastano le sole parole, queste ultime  sono solo foglie al vento.
  4. Ricordati dei cicli della natura,  dedica del tempo alla preghiera e alla gratitudine perchè questo ti fa crescere.
  5. Ricordati da dove vieni e quale è la tua famiglia,  lì è la chiave del  tuo essere .  Onorala e sii grato della vita che ti è stata trasmessa.
  6. La vita è sacra,  non ti serve la violenza per avere quello che desideri perchè sono Io la tua fonte di gioia.
  7. Sii consapevole che l’ amore terreno è profuso da Me in abbondanza.
  8. La Mia legge è quella dell’ abbondanza ovunque,   non ti serve rubare nulla.
  9. Sii retto sempre con la parola, persegui la tua integrità.
  10. Sii consapevole dei cattivi pensieri che possono sorgere nella tua mente,  sappi che puoi cambiarli in bene.

Aspetto con molta curiosità i commenti.

Un abbraccio a tutti i lettori !!    ;-)

Insieme con saggezza

 Insieme con saggezzaCercare di praticare la saggezza e la virtù è cosa senz’ altro buona.

Molti cercano di raggiungere la saggezza e la pace dell’ anima ritirandosi dal mondo.

Io penso invece che ci voglia una “appartenenza”,   in fondo, noi uomini,   siamo animali sociali.

Condividere il proprio percorso spirituale con altri è assolutamente necessario per evidenti motivi:

  • scambio spirituale
  • crescita reciproca
  • aiutare quelli che da poco si sono messi in cammino.

Frequentare una comunità spirituale  (che non è necessariamente un monastero o diventare monaci) porta a condividere le sensazioni derivanti dalla nostra pratica, a sentire e a comunicare la gioia che deriva dal contatto con il Divino,  a sentire reciprocamente la presenza di Dio.

Ognuno di noi, diventa un amplificatore della dimensione sacra presente.

In un gruppo spirituale,  ciò che conta  è il rispetto e la consapevolezza come stile di vita;  ogni persona è amata e accettata per quello che è.

E’ un luogo dove ti senti sicuro.  Gioia e far del bene agli altri è qualcosa che contraddistingue  tutti gli aderenti.

Se tu non hai una comunità spirituale con cui condividere le tue esperienze con Dio allora è il momento che tu la cerchi:  lasciati guidare dal cuore.

Se non c’ è qualcosa che ti vada bene vicino a te allora puoi tu stesso costruirti una piccola comunità spirituale sull’ esempio dei gruppi di auto mutuo aiuto. Ovviamente il tema sarà :  “il cammino spirituale”.

Ecco i miei personali suggerimenti:

  • Se fai parte già di un gruppo spirituale prova a portare con te qualche amico
  • Se non fai parte di nulla di organizzato cerca nella tua città: sicuramente troverai qualcosa sotto forma di associazione
  • Non guardare il numero di eventuali partecipanti. La qualità non sta nel numero ma nelle relazioni.

E tu che ne pensi ?   Lascia pure il tuo commento.

La luna nel secchio

 La luna nel secchio

Due monaci zen stanno osservando il riflesso della luna dentro a un secchio pieno d’ acqua.

“Quando l’ acqua è limpida , si vede la luna ” osserva il primo.

“Quando l’ acqua è torbida ,  non  si vede la luna ” osserva il secondo.

Arriva il maestro  e dà un calcio al secchio.

” E ora? Dove è la luna ?”

Non confondiamo le nostre immagini mentali con la realtà.  Molti uomini  spirituali parlano di Dio, ma quanti lo hanno sperimentato ?  Quanti lo hanno vissuto pienamente ?

Sull’ amicizia

Oggi mi hanno particolarmente colpito due frasi sull’ amicizia dette da il saggio Yogananda

Ti riporto le frasi:

Quando sei amico di te stesso

e degli altri

tu conquisti

l’ amicizia di DIO

Ecco poi l’ altra bella frase sull’ amicizia:

L’ amicizia è una manifestazione dell’ amore di Dio per te,

espresso attraverso i tuoi amici

(Yogananda)

Sono due frasi ricche di spunti di riflessione.   Per prima cosa quello che voglio farti notare è come Yogananda insista sul legame che c’ è tra il Divino, la tua amicizia, la tua capactà di dare amicizia e gli altri.  Effettivamente questa è una grande ricchezza.   Chi ha molti amici è generalmente una persona molto ricca interiormente.

A questo punto non sto qui ad approfondire il tipo di “amicizia”.  Queste frasi presuppongono amicizie di quelle vere e profonde.

Poi mi è piaciuto dalla prima frase il concetto di amicizia con sè stessi.  Se ci vogliamo bene troveremo al più presto degli amici a cui voler bene,  ne consegue un miglioramento della vita di ognuno.

E’  evidente che qui Yogananda sottolinea che “nessun uomo è un’ isola” ma anzi, siamo tutti connessi uno con l’ altro.

Cosa porta l’ amicizia ?   Dal mio punto di vista a una crescita reciproca e poi avere amici ci migliora la vita !! ;-)

Mi aspetto un tuo gradito e amichevole commento a questo post !

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