Archivio di maggio 2010

Miglioramento ? No, grazie

Sembrerebbe dal titolo che il miglioramento personale non sia per tutti.

Ed e’ così .

Viceversa per te che vuoi migliorare,  ti darò dei piccoli suggerimenti,  che se vorrai ,   potrai applicare nella tua vita.

  • Individua un’ area dove ti senti carente.    Poniti la domanda “come sarebbe se …? “ Ad esempio se sei carente in fatto di creatività chiediti :   “come sarebbe se fossi più creativo ?” Annota le risposte e guarda cosa ti verrebbe da fare  corrispondentemente a ciò che hai pensato.  Esempio ” scriverei più poesie,  farei belle sculture,   farei composizioni floreali ecc.”
  • Guarda il pensiero associato: “non sono creativo” e sostituiscilo con “io posso essere facilmente creativo” Qui si tratta di sostuire i pensieri che creano un blocco emotivo e interiore con pensieri più motivanti e positivi.   (  Pensiero   positivo)
  • Una volta creato questo genere di consapevolezza è bene accompagnarla con l’ azione.  Allora potresti comprare un libro che ti insegnia migliorare la tua creatività e applica ciò che è scritto, oppure ti iscrivi a un corso per scrivere belle poesie, puoi frequentare un circolo letterario,  o ancora trovarti qualcuno di creativo negli ambiti di tuo interesse e fatti insegnare quello che lui ha imparato.

Auguri per la tua prossima crescita personale.

Lavoro

La quota dei 18-34enni celibi e nubili che vive in famiglia cresce dal 49 per cento del 1983 al 60,2 nel 2000, attestandosi poi al 58,6 per cento nel 2009. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del Paese nel 2009. Fonte adn kronos

Di questa situazione la causa diretta è il modello di economia che abbiamo permesso di instaurare. Zero diritti , massima flessibilità lavorativa (chi il lavoro lo ha)  stipendio medio 1000 euro.

Molti di quei giovani magari fanno un lavoro in nero purtroppo.

Le cause di questa situazione sono:

  • strutturali:  viste le condizioni di lavoro non proprio bellissime
  • individuali : poca motivazione
  • sociali : non siamo capaci di educare i nostri figli  a punti di vista differenti dal passato rispetto al lavoro.

Alcuni suggerimenti che mi verrebbero da dire sono questi:

Riconsideriamo l’ idea del lavoro come fatica.  Chi ha detto che il lavoro deve essere per forza solo faticoso ?

Riconsideriamo l’ idea del lavoro come  qualcosa di esterno che ci viene dato.

Riconsideriamo il lavoro come indicatore di successo ma consideriamolo come un servizio agli altri

Riconsideriamo il lavoro come espressione genuina di noi stessi.

Riconsideriamo il lavoro come espressione creativa ed una possibilità di migliorare noi stessi

Forse così riusciremo a tenere a casa un numero minore di giovani.

La vera causa però è da ricercare nel fatto che siamo una società che ha dimenticato l’ arte del “conosci te stesso”   e ha bandito lo studio delle leggi spirituali che regolano il vivere civile tra gli uomini.

E tu sei felice ?

Che vuoi farci se hai trent’anni e, appena girato l’angolo della strada, tutt’a un tratto ti senti colto da una sensazione di felicità, di assoluta felicità? Come se avessi appena inghiottito un frammento lucente del tardo sole pomeridiano che continua ad arderti in petto, sprizzando raggi scintillanti in ogni parte del tuo essere, in ogni dito delle mani e dei piedi?
(K. Mansfield)

Quanto siamo felici ? Te lo sei mai chiesto ?

O stai correndo tutto il giorno e questa domanda non te la fai ?

Se sei dentro questo caso allora forse non sei felice.  La felicità è una presa di coscienza, presuppone  uno stasi dell’ anima per poterla percepire.  Ma  una volta percepita è possibile portarsela con sè.

Come si fa però a essere felici ?

Ecco ora ti darò dei piccoli spunti per aiurtarti ad essere più felice.

  • Conosci te stesso; ne ho parlato in questo post  “Conosci te stesso”
  • Evita di avere un atteggiamento da vittima : è meglio essere responsabili della nostra vita  e capire che tutto ciò che ci accade è responsabilità nostra, anche quello che non riteniamo di aver provocato direttamente.  Un buon modo per prendersi le proprie responsabilità è descritto nel libro di Joe Vitale “Zero Limits”.  che ti invito ad andare a leggere. Tratta un metodo per “purificare” il nostro vissuto e prenderci la responsabilità intera della nostra vita.
  • Fai partecipare gli altri alla tua felicità :  Non siamo stati creati per vivere un piacere da soli ma per condividere con gli altri: la felicità condivisa con altri si moltiplica. E’ un atto d’ amore per la vita. Le cose belle che viviamo se rimangono solo ed esclusivamente per noi durano poco. Poterle condividere significa prolungare la nostra felicità e quella altrui, rendiamo il mondo più bello.
  • Lascia andare il passato : restare con la mente nel passato e su quello che è stato è un giochino che fa la nostra mente per tenerci occupati;   non porta alla felicità che è  generata solo nell’ armonia nel momento presente. Ogni momento ha in se qualcosa di bello. Cercalo.
  • Ama te stesso/a :  coltiva l’ autostima; ridi  sopra ai  tuoi difetti e prendi la vita alla leggera.
  • Poniti  degli obiettivi elevati : elevati nel senso che siano portatori di valori per gli altri e che ti portino a fare qualcosa di più grande di te.  Ecco un piccolo aneddoto:   

“Un ragazzo voleva diventare un grande arciere. Ha incominciato a mirare e a tirare con perseveranza  alla Luna.   Non ha mai colpito la luna ma è diventato il più grande arciere del mondo.”

Autorealizzazione

Siamo sempre noi i responsabili della nostra vita.

Credi in qualcosa di grande;  attivati per perseguire ideali illuminati.

Sii tollerante  (coltiva la saggezza).

Metti coraggio in tutta la tua vita.

Apri il tuo cuore e ama te stesso, gli altri e tutto ciò che vive.

Sappi che hai diritto ad essere felice.

Amicizia

Quello che auspico scrivendo questo blog sono la realizzazione di due obiettivi:

  1. essere utile alle persone  che mi leggono
  2. creare un gruppo di amici lettori con cui condividere gli aspetti della spiritualità umana.

Ed è proprio delle caratteristiche di una buona amicizia che intendo parlare oggi.

Per farti entrare in argomento subito ecco una serie di “spunte”  per  riflettere sull’ amicizia.

  • Gli amici ti ascoltano senza mai metterti a disagio
  • Gli amici aiutano a guarire le ferite che la vita di volta in volta ti da
  • Gli amici mi aiutano dicendo la verità.  Se non mi possono aiutare si astengono dal dire cose non vere.
  • Gli amici non offendono mai
  • Gli amici ti dicono quando si sentono feriti e mi permettono di fare lo stesso.
  • Gli amici rispettono le mie emozioni
  • Gli amici amano fare piccole sorprese
  • Gli amici mi incoraggiano e  fanno uscire le mie qualità migliori
  • Con il tono giusto e un sorriso gli amici mi mettono sempre a mio agio
  • Gli amici sono sempre i primi a ricordarmi le mie buone capacità e virtù

Costruire un’ amicizia non è mai facile : richiede impegno e  sincerità, significa far saltare determinate maschere sociali ,  in amicizia possiamo essere autentici.

La nostra autenticità è un grosso valore, ma di questo …  ne parlerò in un altro post.

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