Archivio di luglio 2009

Il potere della parola

Ogni giorno i massmedia ci riempiono delle notizie più efferate  e negative. Qualcuno disse che leggiamo gran parte del giornale per informarci del fallimento degli altri, mentre la cronaca sportiva per il trionfo. Omicidi, rapine , incidenti riempiono il nostro cervello.  Pian piano ci condizionano nel ritenere il mondo un posto veramente brutto. E’ questo quello che cerchiamo? Un mondo brutto dove vivere?  E’ per quello che leggiamo più i giornali sportivi? perchè ci danno una sensazione della vita un po’ più entusiasmante?

Io penso che i giornali e i telegiornali dovrebbero essere un po’ più equilibrati nel senso che andrebbe dato spazio anche alle buone notizie. Preferirei che ci fossero solo buone notizie ma bisogna fare i conti con la realtà, non tutto ciò che accade è bello.

Comunque resta il fatto che non seguo  i tg e i giornali con le loro notizie catastrofiche  ma anzi per una corretta igiene mentale vedo di nutrirmi con cose positive (notizie buone in internet, libri, film). Voglio vedere un mondo bello.

La parola e il linguaggio sono potenti, non trascuriamone  gli effetti.

Lasciar andare II

Bene riprendiamo il post di ieri.

Ti sei annotato le domande che mi avresti fatto? Immagino  che le domande per la maggior parte vertano sul fatto di andare al cinema del tipo:

Che film faranno ? Oppure : quando ci potrò andare ? sono libero oppure ho impegni per quel  dato momento?  Mi piacciono quei tipi di film ?

Ecco, dall’ esperimento emerge che  la maggior parte delle persone pone domande  “sull andare al cinema” e non sull’ opzione opposta, che pure esiste, cioè di poter fare qualcos’ altro.

Interessante il fatto che potremmo scegliere qualsiasi cosa ma la “focalizzazione ” rimane sull’ andare cinema !

Di fatto quello che emerge è che quando nella nostra vita desideriamo qualcosa, ci attacchiamo ad essa dando luogo alla “focalizzazione” vista prima con l’ esperimento che vi ho sottoposto.

E’ proprio questa ” focalizzazione” del pensiero che ci rende attaccati alle cose della vita e ai nostri desideri.  E’ la genesi della sofferenza. Come dei bambini non accettiamo i “No” precludendoci a miriadi di altre scelte, possibilità e opportunità che la vita ci porta.  Ancora una volta un sano distacco  ci può portare alla felicità.

Lasciar andare

Ieri leggevo una cosa molto interessante su un esperimento di psicologia fatto qualche tempo fa.  Ve lo sottopongo, fate attenzione .

Scenario: Siamo io e te, ad un certo punto ti dico:

Devi decidere se andare al cinema oppure no.               Puoi domandarmi tutto quello che vuoi sapere per prendere questa decisione.

Immaginati quaesta situazione dove siamo io e te in questo contesto, prendi nota di tutte le domande che mi faresti prima di continuare a leggere.

Anzi facciamo così continuiamo nel prossimo post domani così potrai riflettere con calma sulle domande che mi avresti fatto. Domani vedremo le considerazioni al riguardo.

Distacco

Lo spunto per questo post mi viene dal libro di A. Jodorowsky  ” La danza della realtà. In un punto del libro parla dei suoi esperimenti con i sogni, sogni lucidi. I sogni lucidi sono quei particolari sogni dove noi manteniamo all’ interno un certo grado di coscienza.

Jodorowsky all’ interno di questi ha esplorato il suo mondo interiore, ha provato le reazioni ai suoi desideri di fama, di ricchezza, di benessere ottenendo un grande insegnamento.

Ha notato che nel momento in cui nel sogno si “attaccava ” a una certa situazione di benessere quello poi si trasformava in un incubo.

Ne ha dedotto una applicazione diretta nel  mondo reale. L’ insegnamento     è :  più ci attacchiamo  a cose, persone, situazioni, più queste ci sfuggono o diventano dei veri problemi di vita.

 Distacco

Se invece teniamo un certo distacco, cioè ne godiamo ma lasciamo comunque fluire le cose, allora queste resteranno nella nostra vita e cresceranno. Più vogliamo possedere una cosa e più ci sfugge.

Il fluire senza attaccamento è la chiave giusta.

Del resto anche la vita non è solo un sogno ?

Saggezza spirituale

Mi è caduto l’ occhio sul libro dei proverbi (che si dice scritto da Salomone stesso) all’ interno della Bibbia.

Ho visto  così alcuni  proverbi interessanti che dicono :

“All’ uomo i disegni del cuore; ma la risposta della lingua vien dall’ Eterno. Tutte le vie dell’ uomo a lui sembrano pure , ma l’ Eterno pesa gli spiriti. Rimetti le cose tue all’ Eterno  e i tuoi disegni avranno riuscita.

Interessante l’ aspetto che richiama al cuore, all’ amore nel  fare progetti, per programmare la vita. Poi un monito,  nel secondo proverbio, sulla fallibilità umana. Per noi spesso  certe scelte che facciamo  sembrano  fatte a fin di bene;  in realtà, dice l’ autore dei proverbi,  ci sono ragioni sottese che tanto “pure” e benevole non sono. Se ci pensiamo  sicuramente anche noi abbiamo “razionalizzato” certe scelte dubbie  fatte nella nostra vita. Ecco il gioco della mente è lì dentro, ci diamo giustificazioni  e motivi razionalmente validi per fare certe scelte,  pur sapendo che non vanno bene nè per noi nè per gli altri.  Dio vede questo e velatamente ci dice di ascoltare non solo la nostra mente ma anche il cuore e lo spirito di noi stessi per fare scelte giuste.

Infine l’ ultimo proverbio ci invita ancora una volta a non preoccuparci eccessivamente per le cose della vita.  Quello che ci dice è che serve un sano distacco, rimettendo le nostre azioni e i loro frutti nelle mani di Dio, che ci promette così un’ esito positivo.

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