Archivio di maggio 2009

Bussola e Orologio

Tante volte siamo presi dalla fretta, sul lavoro, con i figli, con le incombenze giornaliere. Siamo cioè presi dall’ orologio che ci fagocita rende la vita un lampo e non ci permette di assaporare la vita.

Allora come fermare l’ orologio ed entrare nell’ eternità ? Per chi ha visto il film American beauty  uno dei modi per farlo è porre attenzione e consapevolezza alle piccole cose che ci circondano. Individuiamone la bellezza e assorbiamoci in essa. La scena che nel film esplica questo è quando uno dei protagonisti (Wes Bentley  )  mostra le riprese video di un sacchetto di plastica, trascinato dal vento, che pare proprio “danzare nell’ aria”

Ecco che quando noi riusciamo a fare questo e proviamo un’ emozione siamo passati dall’ orologio alla bussola. La bussola in questo caso è un valore, nel particolare “la bellezza”. La bellezza è un moto interiore una sensazione che coinvolge corpo mente e spirito contemporaneamente.

Ma poi non c’ è solo la bellezza. ci sono molti altri valori a cui possiamo riferirci, ognuno avrà la sua bussola personale.

Ecco quando ci accorgiamo di essere preda dell’ orologio…pensiamo alla nostra bussola.

American beauty

Oggi parlerò di un film molto bello, American Beauty . E’ un film che in Italia è uscito nel 1999 ben dieci anni fa. Ne parlo qui perchè per me è un capolavoro ( a ricevuto ben 5 oscar pienamente meritati).

Perchè ne parlo ?   ve ne parlo perchè lo ho rivisto in cassetta diverse volte e ogni volta non stanca mai di essere visto. E’ un film geniale.  Innanzitutto la recitazione è splendida, la trama altrettanto con colpo di scena finale.

Sono veramente entusiasta di questo film e in special modo per la fotografia; inquadrature splendide, gioco di colori e forme, situazioni visive superlative. Ad esempio una delle scene finali viene ritratta la porta di casa rossa sfumata da un vetro sotto la pioggia, ecco la ritengo una inquadratura molto bella.

Un altro motivo per cui parlare di questo film è la psicologia dei personaggi all’ interno. E’ un rimando continuo al “niente e come sembra” e proprio qui si demarca bene come ci sia una facciata esterna e una interna dei protagonisti.

Lester, (Kevin Spacey)  è apparentemente uomo e padre fallito in realtà dentro di sè è ben consapevole di cosa  è la vita di ciò che gli piace,  fa in modo  di restare in contatto con sè stesso e gli altri,  è autentico.

Sua moglie (Annette Benning) invece è alla ricerca del successo sfrenato mai paga di ciò che ha vuole comandare lei  tutto e tutti ma nel profondo è insicura e insoddisfatta.

La figlia (Thora  Birch) è una adolescente ribelle con problemi di incomunicabilità con i genitori . Alla fine  la sua  salvezza dal mondo tanto ipocrita  è insieme al suo ragazzo e nella creazione di un mondo tutto loro in cui vivere più sereni.

Per chi studia l’ enneagramma (studio dei caratteri) questo film è una miniera, vista la ottima caratterizzazione dei personaggi che ritengo sia senza sbavature.

La colonna sonora è bellissima ed è di Thomas Newman. Ne raccomando particolarmente l’ ascolto perchè riesce a trasportare in una dimensione di bellezza e introspezione.

il messaggio che arriva da questo film è  che ognuno di noi ha il diritto di crearsi il proprio mondo dove stare bene  al di là delle convenzioni sociali inoltre se guardiamo la scena finale essa ci lascia  attraverso le parole del protagonista (che è appena morto)  la certezza che la vita sia sicuramente una cosa bella.

Gratitudine

E’ scontato che una buon rapporto con gli aspetti spirituali della vita passi attraverso la preghiera.

Usiamo questo strumento sopratutto quando siamo in difficoltà e vogliamo che le cose vadano in un certo modo per noi .

Quello che per esperienza vissuta personalmente mi ha colpito è invece un altro modo di pregare. Mi spiego.

All’ inizio del mio percorso di ricerca spirituale sono venuto in contatto con argomenti relativi al mondo degli Angeli.

Mi affascinava il fatto che ognuno di noi potesse dialogare con il proprio angelo e poterne ricavare ispirazione.

Infatti all’ epoca avevo comprato un piccolo mazzo di carte contenuto dentro una “piramidina” . Le carte riportavano per ognuna un “suggerimento angelico”.

La prima volta che ho utilizzato questo mazzo di carte mi sono preparato, ho creato l’ atmosfera giusta, l’ ambiente adatto, incenso e musica rilassante.

Mi sono messo in una condizione di calma e pace interiore…dopo qualche tempo ho estratto dal mazzo una delle carte (lo ammetto mi aspettavo una grande cosa  ;-)      )  e la prima parola di contatto angelico  fu……..

GRATITUDINE

Al momento ne sono rimasto molto perplesso ed è rimasta una parola lontana dalla mia comprensione per un bel po’ di tempo.

Ora invece so che mi è stato fatto un bellissimo e importantissimo regalo con quella parola… o meglio quell ‘ importantissimo sentire.

Riconosco oggi  che la gratitudine, il sentimento bellissimo di cose, persone, situazioni  della nostra vita,  ci porta su un livello di consapevolezzza più alto  e sopratutto ci permette tramite la legge di attrazione di attirare ancora cose meravigliose nella nostra vita.

questo è l’ altro modo di pregare a cui mi riferivo.

Spero che questa piccola storia vi sia piaciuta.  E voi ne avete di simili da raccontarmi ?

Fabio

quanto costa la saggezza ?

C’ erano  una volta  dei ricercatori spirituali che si recarono ad imparare gli insegnamenti di un vecchio maestro.

Il grande maestro  disse loro : “Dovete pagare per avere la saggezza !!

Grande scandalo !!!  I ricercatori furono arrabbiatissimi !

Uno di loro allora disse: “Sono allibito ! Dovrei pagare per qualcosa di intangibile come la saggezza??

La risposta del maestro non si fece attendere : ” Onoratissimi discepoli, non sapete che il valore di una cosa dipende dalla sua scarsità ??

Effetto farfalla

Mi è capitata sotto  occhio questa simpatica storia:

Nell’ antica India c’ era una famiglia dentro la quale la nuora era invidiata dalla suocera e quest’ ultima, cercava continuamente scuse per attaccar lite.

In uno di questi momenti, mentre la nuora cuoceva il riso,  la suocera si infuriò senza un reale motivo e presa dall’ ira prese dal fuoco una brace ardente e la scagliò contro la giovane.

La brace non colpì la giovane  ma invece colpì una pecora che le stava lì accanto. La pecora fuggì via spaventata mentre il suo vello cominciò a prendere fuoco. Nel fuggire incontrò un mucchio di fieno che a contatto con essa  si incendiò rapidamente .  L’ incendio si propagò ad una stalla dove dove erano rinchiusi molti elefanti. Questi impauriti e imbizzarriti fuggirono calpestando campi e raccolti  perfino quelli di un regno vicino. Per tale motivo si scatenò una guerra tra i due paesi che durò dieci anni.

E così dalla rabbia  di una persona  gelosa derivarono dieci anni  di karma bellicoso e  pieno di violenza.

Questa è una magnifica storia per esplicare quanto siamo interconnessi uno con l’ altro tanto che le nostre azioni per quanto piccole possono avere effetti imprevedibili .

Se siamo di malumore o creiamo dei malumori negli altri potremmo,  a nostra  insaputa, creare di conseguenza altre situazioni spiacevoli.

Una buona pratica per scongiurare questo è mettere la consapevolezza di come stiamo in evidenza. Monitoriamo le nostre emozioni, e i nostri pensieri e se non sono positive abbiamo sempre la possibilità di scegliere qualcosa di migliore. Non è sicuramente facile .

Ora una buona tecnica è quella di osservarsi . Abbiamo due tipi di segnali che ci indicano che siamo sotto tensione: i segnali interni e quelli esteni.

Segnali interni: mal di testa,denti serrati, dolori lombari, labbra strette, fronte aggrottata, stomaco contratto,spalle ricurve, dolori al collo,muscoli della schiena rigidi.

Segnali esterni: parlare con ritmo accellerato, non affrontare i problemi in maniera corretta, atteggiamento pessimista o negativo verso gli avvenimenti della vita, cattive abitudini.

Consiglio una tecnica rapida per  recuperare la padronanza di sè:

1) osservate la vostra postura: aassumete prima possibile una postura “marziale” con spalle dritte e forti.

2) chiudete gli occhi e respirate a fondo e lentamente almeno una decina di volte

questo è per quel che riguarda il pronto soccorso rapido.

Nel caso di disagio e malumore persistente ritagliatevi quanto prima dello spazio per voi nella natura (un parco può andare bene) , fate in modo di stare in assenza di stimoli il più possibile,cercate il silenzio,assumete un pensiero di tipo positivo (ad esempio pensate a qualcosa di bello che avete vissuto).

Voi che ne pensate?

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